Motore a 2 tempi, monocilindrico, cilindrata 50cc a miscela (2%) esce in distribuzione nel febbraio 1973. Il Bravo Piaggio finalmente si dota della sospensione posteriore, (lo Ciao non l’aveva) realizzata inserendo il gruppo motore trasmissione all’interno di una culla, inserita anteriormente e vincolata al posteriore tramite una coppia di ammortizzatori (forcellone oscillante e ammortizzatori teleidraulici). La forcella anteriore è telescopica. Tutte le serie vennero prodotte con la trasmissione a variatore o monomarcia. l’unico ciclomotore della famiglia Piaggio ad avere il serbatoio separato (in materiale plastico o di metallo) dal telaio (vincolato allo stesso tramite 3 o 4 bulloni a seconda delle serie). Peso a secco 52 kg, altezza sella da terra 850mm, freni a tamburo sia all’anteriore che al posteriore, cerchi a raggi in alluminio da 16 pollici, potenza 2,5 CV – 1,8 kW – 5.750 rpm. Velocità 40-45 km orari e sistema di antifurto tramite bloccasterzo.

È stato prodotto in 3 serie principali:

  • Prima serie EEM1-ERM1-ETM1-EEV1-ETV1 (dal 1973 al 1974).
  • Seconda serie Erre2 EEM1T-ETM1T (dal 1975 al 1981).
  • Terza serie EEM2T-EEV2T (dal 1982 al 1987).

La terza serie esiste in tre allestimenti: P con trasmissione monomarcia a puleggia; PV con trasmissione a variatore e Ecology System che montava un motore studiato per ridurre le emissioni inquinanti.

La prima si differenzia per cannotto sella tondo e forcella di tipo differente rispetto alla terza serie; nella prima serie, il serbatoio è di materiale plastico ed aveva 3 fori per l’attacco al telaio, mentre nella seconda e terza il serbatoio era in metallo ed aveva 4 fori per l’attacco al telaio, inoltre i Bravo prima serie erano bicolore.

Si ringrazia tutte le fonti internet per tale articolo.

Tutte le tinte colori carrozzeria Piaggio