A 7 km da Castiglione della Pescaia, nella tenuta la Badiola, sorge il resort l’Andana che a sua volta ospita La trattoria Enrico Bartolini. La struttura è immersa in un contesto speciale ed incantevole di maremma, nel quale si viene immersi sia nel mare e la collina che nel palude della Diaccia Botrona. Gli interni del locale sono commoventi per quanto sono affascinanti, semplici ed eleganti in egual misura. La cantina dei vini a vista e la sproporzione tra clienti e personale della sala risalta la vocazione costosa dell’ambiente. Veniamo accompagnati da una nuvola di camerieri piccoli e gentili verso un tavolo tondo ben apparecchiato, vicino ad un camino enorme, illuminato da una piccola luce fioca e calda che fa brillare tutti i cristalli della minimale mise en place. L’ambiente che ci circonda è sofisticato, ogni particolare della sala richiede attenzione, quello che ti viene da pensare è una cena con fiocchi e controfiocchi.

La meraviglia dei piatti, i vari impiattamenti, le cromature ardite e probabilmente le difficoltà di elaborazione delle pietanze sono azzeccatissime, ma purtroppo pecca il gusto. Secondo me e lo dico con umiltà, i piatti sembrano tutti assemblati, poco cucinati e le porzioni sono davvero troppo piccole anche solo per ricordare la persistenza dei sapori. La degustazione di 7 piatti è lunga, le tecniche sono percepibili e si evince l’alta qualità dei prodotti, ma le pietanze non mi hanno davvero affascinato o incuriosito. Altresì i dolci sono strabilianti, colorati e golosissimi. Vini eccelsi serviti benissimo. La spesa in questi locali non la si giudica mai. Non so se ci ritornerei, probabilmente non sceglierei il menù degustazione. Una nota di merito al personale affabile, professionale e gentilissimo.

Non me ne voglia lo chef Enrico Bartolini, il mio è solo un parere personale (tra l’altro poco autorevole), inoltre tutti noi possiamo sempre e solo, migliorare.