Sabato sera sono stato invitato a cena da amici e in tutta onestà devo dire che, oltre la splendida compagnia di tutti i partecipanti, il cibo portato in tavola ha vinto su tutto. Vuoi perchè è stato impiattato alla maniera dei grandi ristoranti, vuoi perchè la materia prima era di ottima qualità, il risultato vero, la percezione istantanea dei piatti è stata un puro godimento. E non faccio complimenti tanto per farli, di solito sono un bel rompiscatole! Le foto sottostanti sono i piatti di questi amici.

Il giorno dopo, a mezzogiorno, sono uscito con la mia famiglia direzione Marina di Grosseto. Splendida giornata, poco vento, il bimbo che correva sul lungomare. Si preannunciava come un’uscita perfetta. Davanti all’entrata di un ristorante ci siamo guardati con mia moglie e decisamente appetenti siamo entrati. Accolti benissimo dal proprietario, concordato un tavolino vicinissimo alla spiaggia, la giornata epica si è dissolta come neve al sole appena sono arrivate le pastasciutte. Premetto che non farò nomi (in questo sito – farabuttero.it- non parlo mai male dei colleghi ristoratori), il ristorante non è bellissimo, ma io e mia moglie siamo persone davvero semplici e quando arriva l’ora della fame non guardiamo in faccia a nessuno.

Facendo un raffronto con la cena della sera prima a casa dei nostri amici il ristorante perde su tutto: in creatività, in eleganza, in qualità percepita e nel mero gusto spicciolo. Ed è proprio nel confronto del gusto che mi vien da arrabbiarmi con il ristorante. Quando paghi così tanto l’aspettativa aumenta. Almeno il gusto va rispettato!

Non posso postare foto altrimenti si potrebbe capire il locale. Una cucina comunque senza amore, senza passione, in un ambiente impersonale è la fine totale della ristorazione. Roba da chiodi direbbe mio nonno!

Comunque sia la compagnia, quando è perfetta, sopperisce a tutto, anche ai conti salati poco meritati.

Casa Ginna contro ristorante 4-0